Immaginate una famiglia pugliese, unita dal sole cocente dei vigneti e dal sale del mare Ionico, che trasforma l’orgoglio regionale in bottiglie capaci di conquistare il mondo.
È la storia di Cantine Paololeo, un’azienda che non si limita a produrre vino, ma a dipingere il ritratto di una Puglia emergente: autentica, innovativa, pronta a stupire. Fondata nel 1989 a San Donaci, nel cuore del Parco del Negroamaro in provincia di Brindisi, Paololeo ha debuttato con la prima etichetta nel 1999. Oggi, con 70 ettari di vigneti di proprietà e una produzione annua di 5 milioni di bottiglie, è un baluardo di qualità in una terra storicamente votata ai grandi volumi.
Al timone, Paolo Leo – il patriarca da cui l’azienda prende il nome – e la moglie Roberta D’Arpa, supportati dai quattro figli: Francesco (commerciale nazionale), il gemello Alessandro (marketing e comunicazione), Stefano (export manager per gli USA) e Nicola (enologo). Insieme, incarnano un modello familiare dove le radici affondano nel Negroamaro e nel Primitivo, ma lo sguardo è rivolto all’orizzonte.
Radici Pugliesi, Rami Verso il Futuro
“La Puglia non è più solo sinonimo di vini da taglio”, spiega Francesco Leo, voce appassionata dell’azienda. “Oggi raccontiamo il nostro territorio attraverso etichette che ne catturano l’essenza”. Protagonisti indiscussi sono il Primitivo di Manduria, coltivato nella sede di Monteparano (Taranto), nella DOC omonima, e il Negroamaro, celebrato nel vino Orfeo – un monovarietale puro che incarna l’anima storica di Paololeo. Non manca il Salice Salentino, un blend armonioso di Negroamaro e Malvasia Nera, mentre da alcuni anni l’azienda osa con la Malvasia Nera in purezza, premiata da riconoscimenti internazionali.
Un tempo, ai primi Vinitaly, lo stand pugliese era un passaggio obbligato da ignorare. “Ora è un polo di sperimentazione”, continua Francesco. “Il Primitivo di Manduria, che un tempo faticavi a trovare persino a Bari, popola le carte dei ristoranti dal Trentino alla Sicilia”. Il segreto? Una qualità ostinata, lontana dai fasti industriali del passato, quando i vini pugliesi servivano da “supporto” ad altri. Paololeo, come tante piccole realtà familiari della regione, ribalta la narrazione: qui si vinifica per valorizzare, non per volume.
Mormora: Lo Spumante che Bacia il Mare
Ma è nel progetto Mormora che Paololeo rivela la sua anima più audace. Presentato in anteprima all’ultimo Vinitaly, questo Metodo Classico è un inno all’innovazione: uno spumante affinato nelle profondità marine della Riserva Protetta di Porto Cesareo. “Volevamo qualcosa di unico, legato indissolubilmente al nostro mare”, racconta Francesco, mentre descrive la composizione: 80% Verdeca e 20% Maresco, varietà autoctone poco note ma perfette per la spumantizzazione grazie all’acidità vibrante del Maresco.
Dopo 24 mesi sui lieviti – di cui 12 a 35 metri di profondità – Mormora emerge con note di finezza olfattiva: agrumi marini, erbe aromatiche e un sorso verticale, stimolante, che si chiude in una persistenza salina. Il nome? Ispirato al mormora, un pesce tipico di quelle acque che “mordicchia i piedi come il nostro vino pungente”. La prima annata (2021) ha visto solo mille bottiglie, ma per il 2022 si è saliti a tremila, con l’ambizione di raggiungere le seimila. Perché Porto Cesareo? “È il mare dei nostri nonni, il nostro legame affettivo più profondo”.
In un panorama enologico dove la Puglia conquista con potenza e struttura, Mormora aggiunge un capitolo poetico: un vino che nasce dalla terra arida ma danza con le onde, simboleggiando una regione che evolve senza tradire le origini.
Una Famiglia, Un Territorio da Bere
Cantine Paololeo non è solo un’azienda: è un ponte tra passato e presente, tra vigneti dorati e fondali turchesi. In un’era di vini globali, questa storia familiare ricorda che il vero lusso sta nell’autenticità. Che siate appassionati di rossi corposi o esploratori di bollicine insolite, Paololeo invita a un sorso di Puglia: quella che vuole emergere, una bottiglia alla volta.
Per scoprire la gamma completa, visitate il sito di Cantine Paololeo o seguiteci su MoliWine per aggiornamenti sulle nuove annate. Salute!
(Fonti e ispirazioni: Intervista esclusiva a Francesco Leo per Identità Golose, settembre 2025)









